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Normative 6 Marzo 2026 6 min di lettura

Il Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito in L. 105/2024) ha introdotto importanti novità in materia di cambio di destinazione d'uso, semplificando le procedure in molti casi ma mantenendo alcune limitazioni significative. Vediamo cosa cambia concretamente per i proprietari di immobili nella provincia di Lecce.

Cosa si intende per cambio di destinazione d'uso

Il cambio di destinazione d'uso consiste nella modifica della funzione per cui un immobile o una sua parte viene utilizzato. Le categorie funzionali previste dal Testo Unico dell'Edilizia sono:

Il cambio può essere rilevante (tra categorie diverse, es. da commerciale a residenziale) o non rilevante (all'interno della stessa categoria, es. da ufficio a studio professionale).

Le semplificazioni del Salva Casa

Il Decreto Salva Casa ha modificato l'art. 23-ter del DPR 380/2001, introducendo importanti semplificazioni:

Cambio d'uso senza opere

Il cambio di destinazione d'uso senza opere edilizie all'interno della stessa categoria funzionale è sempre consentito. Il cambio senza opere tra categorie diverse è ora consentito nelle zone A, B e C del piano regolatore (centri storici, zone residenziali consolidate e zone di espansione), salvo diverse disposizioni comunali.

Cambio d'uso con opere

Quando il cambio di destinazione comporta anche lavori edilizi, il titolo abilitativo necessario è quello previsto per le opere stesse (CILA, SCIA o permesso di costruire a seconda dell'intervento).

I limiti: piani terra e seminterrati

Una precisazione importante riguarda i piani terra e i seminterrati. La giurisprudenza e le normative regionali hanno chiarito che per queste unità immobiliari restano in vigore le regole regionali e comunali più restrittive. Nella Regione Puglia, ad esempio, il cambio d'uso dei locali al piano terra in zona commerciale può essere soggetto a condizioni specifiche previste dal piano urbanistico comunale.

Attenzione: I Comuni possono stabilire "specifiche condizioni" nei propri strumenti urbanistici che limitano o condizionano i cambi di destinazione d'uso, anche dopo il Salva Casa. È fondamentale verificare sempre il regolamento urbanistico del Comune dove si trova l'immobile.

Spazi accessori: cosa non si può fare

Un altro punto chiarito dalla recente giurisprudenza è che il cambio d'uso degli spazi accessori (cantine, garage, ripostigli) in spazi abitativi non rientra nelle semplificazioni del Salva Casa. Questi spazi, essendo privi di autonomia funzionale, non possono essere trasformati in abitazioni senza un intervento edilizio completo e i relativi titoli abilitativi.

Il cambio d'uso nel Salento: casi frequenti

Nella provincia di Lecce i cambi di destinazione d'uso più richiesti riguardano:

Il nostro supporto

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