L'uso di Google Earth, Google Street View e delle immagini satellitari storiche è diventato uno strumento sempre più utilizzato dalle amministrazioni comunali e dai tribunali per accertare la data di realizzazione e la consistenza di manufatti edilizi. Ma qual è il valore probatorio di queste immagini?
Come vengono usate le immagini satellitari
Le pubbliche amministrazioni e i giudici utilizzano le immagini da satellite e da Street View principalmente per:
- Datare la costruzione: confrontando immagini di anni diversi, è possibile individuare quando un manufatto è comparso per la prima volta
- Verificare la consistenza: accertare dimensioni, forma e caratteristiche di una costruzione
- Contestare dichiarazioni: se un proprietario dichiara che un manufatto è preesistente, le immagini possono confermare o smentire
- Supportare ordinanze di demolizione: come elemento probatorio a supporto di un accertamento di abuso
Il valore probatorio: cosa dice la giurisprudenza
La giurisprudenza ha affrontato più volte la questione del valore delle immagini satellitari come prova. I principali orientamenti sono:
Quando le immagini fanno prova
Le immagini da Google Earth possono costituire un indizio significativo quando:
- Sono sufficientemente chiare e dettagliate da permettere l'identificazione del manufatto
- Sono datate con certezza (Google Earth indica la data dello scatto)
- Sono coerenti con altri elementi probatori (sopralluoghi, documenti, testimonianze)
Quando le immagini non bastano
Il valore probatorio è considerato insufficiente quando:
- La risoluzione è troppo bassa per identificare con certezza il manufatto
- Le immagini sono ambigue (ombre, vegetazione, angolazione)
- Manca la possibilità di distinguere tra strutture diverse o tra stato legittimo e abusivo
- Non ci sono altri riscontri a supporto
Importante: Le immagini di Google Earth non hanno valore di prova "legale" autonoma, ma costituiscono un elemento indiziario che il giudice valuta insieme ad altri elementi. L'onere della prova dell'epoca di costruzione grava su chi contesta la legittimità del manufatto (generalmente il Comune).
L'onere della prova
Un aspetto cruciale riguarda chi deve dimostrare cosa:
- Il Comune che contesta un abuso deve provare che il manufatto è stato realizzato senza titolo abilitativo
- Il proprietario che sostiene la legittimità di una costruzione ante '67 deve fornire prove sufficienti della sua preesistenza (documenti catastali, aerofotogrammetrie IGM, dichiarazioni sostitutive)
In questo contesto, le immagini satellitari possono giocare un ruolo a favore o contro entrambe le parti.
Il caso del Salento
Nella provincia di Lecce, la questione è particolarmente rilevante per diversi motivi:
- Numerosi manufatti rurali (pajare, muretti a secco, lamie) di cui è difficile stabilire l'epoca di costruzione
- Ampliamenti successivi di case rurali avvenuti nel corso dei decenni
- Costruzioni costiere realizzate in periodi diversi, spesso senza documentazione
- Zone sottoposte a vincolo paesaggistico dove anche piccoli interventi vengono attentamente verificati
Come tutelarsi
Per chi possiede immobili la cui epoca di costruzione potrebbe essere oggetto di contestazione, è consigliabile:
- Raccogliere e conservare tutta la documentazione disponibile (atti di acquisto, vecchie planimetrie catastali, foto storiche)
- Richiedere le aerofotogrammetrie storiche all'IGM o alla Regione Puglia
- Far redigere una perizia tecnica che attesti lo stato dei luoghi e l'epoca presunta di costruzione
- Verificare la regolarità urbanistica dell'immobile prima di qualsiasi compravendita
Il nostro supporto
Lo Studio Tecnico Geom. Rizzello effettua ricerche storiche e verifiche urbanistiche sugli immobili, utilizzando aerofotogrammetrie, documentazione catastale e tutti gli strumenti disponibili per accertare la legittimità dei manufatti. Operiamo su tutta la provincia di Lecce.